Propositi
nel rispetto dei diritti del cittadino
nel rispetto dei diritti del cittadino
Nel merito della vicenda nei pressi della stazione di Reggio Emilia si sono prospettate due strade da percorrere congiuntamente:
Rinnovare l’esposto alla prefettura di REGGIO EMILIA che nella qualità di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza e coordinatrice delle Forze di Polizia può istituire dei presidi fissi delle Forze dell’Ordine o delle Forze Armate, organizzare uno sgombero delle occupazioni abusive nelle aree condominiali e all’identificazione sistematica dei soggetti dediti allo sciacallaggio e allo spaccio oltre ad intensificare i controlli amministrativi sulle attività e sugli spazi che favoriscono l’assembramento di soggetti pericolosi, unitamente a misure di sorveglianza h24.
Procedere a una formale diffida e messa in mora nei confronti del Comune e del Sindaco per richiedere l'attivazione immediata di controlli straordinari e continuativi, la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e l'adozione di ordinanze urgenti in materia di sicurezza urbana, quali limitazioni allo stazionamento, DASPO urbani e il contrasto alle occupazioni abusive oltre che un piano di prevenzione strutturale che preveda il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza
La diffida nei confronti del Comune di Reggio Emilia risulta atto propedeutico ed essenziale per la messa in atto della Class Action amministrativa da effettuarsi presso la giurisdizione del Tar con lo scopo di contrastare l’inerzia dell’amministrazione e obbligare la stessa a mettere in atto ordinanze e ogni atto utile alla remissione dell’attuale situazione del Viale IV Novembre.